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Thursday, 3 October 2013

Lo sgomento

Vedo le immagini che scorrono, i nostri occhi ormai si stanno abituando.
Una lunga fila di corpi, troppi,  tanti sacchi colorati di plastica, senza più nome, senza più identità, senza più storia .
Non sappiamo chi sono, ma sappiamo che fuggivano dalla guerra, dall'orrore, dalla dittatura, dalla fame e dalla miseria.
Quanti sacrifici pur  di sopravvivere, quanta paura, quanto dolore. Il viaggio della speranza per loro è finito qui,  in questa terra arida, bruciata dal sole, con tante anime buone, che non bastano a salvare tutti. 
Il mare li ha rigettati .   
Tante tombe senza nome, tante croci, senza preghiere, senza fiori.
Le  lacrime scendono. 
Quando finirà tutto questo?

Thursday, 9 August 2012

Arrivederci

In silenzio nel cuore della notte ci hai lasciato.
Due lunghissimi mesi . Senza schiamazzi, così come sei vissuta, dignitosa fino alla fine.
La malattia aveva scavato il tuo corpo e la tua mente.
Solo pochi sprazzi di lucidità, un battito di ciglia, una stretta della mano. Piccoli incomprensibili suoni flebili.
Solo  la parola "mamma" risuonava sempre, veniva dal profondo del tuo cuore, come fosse stata una richiesta di aiuto.
Resterai nel mio cuore con le tue ansie e le ancestrali paure, resterà il ricordo di vita passata, di racconti antichi, dei viaggi tra i monti della Cortina e della Venezia di un tempo,  dove solitamente trascorrevi tutta l'estate e delle passeggiate nel bellissimo e raccolto eremo di   La Verna .
Resteranno le foto di bimbi , non dei tuoi bimbi  perchè è il dono mancato, ma dei tuoi nipoti.
Del mio Lè, che in te, per anni, aveva avuto la seconda madre.
Delle mie "piccole", come ancora le chiamavi, dei miei genitori, che non passava giorno che non mandavi a salutare e quasi ti scusavi perchè dicevi che a loro volevi "un bene dell'anima senza togliere nulla a me".
Come se il bene si potesse misurare.
Ti voglio ricordare sdraiata sul tappeto a giocare con le "piccole": la zia delle "fettine panate e delle patatine fritte".
Ora forse le cucinerai lassù per qualche altro bimbo.

Friday, 23 December 2011

"L'esposto!"

Non posso immaginare che un bel mattino qualcuno si svegli e ti colpisca così.
Come ? E' semplice, basta andare al Comando dei Carabinieri e dichiarare che qualcuno, nell'esercizio delle sue funzioni, ha eseguito alla lettera il suo lavoro.
Mi fa star male sapere che, con predeterminazione qualcuno mi abbia voluto colpire, convinto di colpire l'azienda? Boh non so.
Cristo ha detto che quando ricevi il male devi offrire anche l'altra guancia, l'ho offerta su un piatto d'argento.
Eppure provo compassione per lei, per quei bambini, i suoi bambini, che cresceranno in una famiglia così già dolorosamente colpita.
Ma ci sto male.