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Monday, 31 October 2011

Per tutte le streghe!



Occhi di rospo, zampe di rana,
che tu abbia fortuna tutta la settimana !







Ali di pipistrello , semi di anice ,
che oggi e sempre , tu sia felice!






Corni di drago , punte di ramo ,
che spesso qualcuno ti dica TI AMO!












Denti di serpente ,occhi di iene ,
non dimenticare mai che ti voglio bene !








Unghie di gatto , piume di gallina ,
che tu vada sempre d’accordo con la vicina !








scopa, scopina ,
che ogni anno tu sia più bellina.









rospo , rospino ,
che questo anno sia per te più buonino.





Calderoni, calderini ,
che tu abbia abbondanza di soldini...

Wednesday, 29 June 2011

Il bambino nel pozzo.

Era una calda giornata di giugno, 30 anni fa. Una di quelle giornate in cui non tirava un alito di vento e l'aria era ferma, immobile.
Cosa poteva accadere in un giorno così tranquillo?
Ero seduta sui gradini della piscina dove Mr. Le' insegnava ai ragazzi l'uso delle bombole.
Aspettavo tranquilla e intanto la mia primogenita scalciava protetta nel pancione.
E un bambino cadeva nel pozzo
E tutto si fermò quel maledetto giorno.
All'uscita ci avviammo verso casa e li restammo incollati alla tivu' tutto i l giorno e tutta la notte. Come tutti gli italiani . Il Paese si fermò, la vita di tutti sospesa. Non si parlava d'altro.
Alfredino, con la sua canottierina e i suoi pantaloncini, parlava con ognuno di noi, poi piano piano la sua voce si affievoliva, poi più nulla.
Ce n'è voluto di tempo per tirarlo fuori, perchè continuava a scendere nel profondo del pozzo.
E più scendeva, più noi ci sentivamo colpevoli.
Perchè non avevamo salvato il piccolo.
Tutti noi colpevoli perchè questo non doveva succedere.

Tuesday, 31 May 2011

Rabiya e Aziz

Rabiya è una bella ragazza di 20 anni.


Ha i capelli lunghi neri che le incorniciano l'ovale, quando sorride le si illuminano gli occhi.


Rabyia vive in Italia da due anni. E' venuta dal suo paese in Africa per crescere in un mondo migliore, senza pregiudizi, finalmente libera.


Ha trovato un lavoro che le piace e delle persone che le vogliono bene.


Tutti i giorni usciva di casa, si metteva un bel fazzolettone bianco in testa e entrava nella cucina del ristorante e intanto imparava.


Ora è bravissima, ha iniziato a cucinare piatti italiani anche complicati e questo le piace molto.


A tarda sera rientra a casa dove ad attenderla c'è suo padre e sua sorella.


Un giorno, circa un anno fa, tornava nel suo Paese per le vacanze.


E li' una sera c'è stato l'incontro con una coppia di anziani genitori ed un ragazzo.


Non sapeva che il suo destino era segnato.


Circa quattro mesi fa suo padre le diceva che era ora di sposarsi. A 20 anni era già "vecchia".


Ha pianto , urlato Rabiya, si aggrappava al suo amico e datore di lavoro, non voleva andare, non voleva sposare uno sconosciuto.


Ma è partita e ha sposato Aziz, un bel ragazzone di 24 anni, lo vedeva per la econda volta nella sua vita.


Si è lasciata svestire e vestire per ben 7 volte per una cerimonia sfarzosa e con abiti coloratissimi.


Mostrandomi le foto le chiedevo chi fossero quelle persone in posa con lei e Rabiya rispondeva che non li conosceva!


E' tornata in Italia e ora vive vicino a Villakulle con suo marito che non parla italiano e non lavora.


E quando le chiedi come vanno le cose il suo sguardo si spegne, gli occhi non ridono più, si intimidisce, abbassa il volto, annuisce, dice che in fondo è un bravo ragazzo e non la ... picchia!Stanno imparando a conoscersi.


L'amore forse arriverà!

Monday, 23 May 2011

Sfilata di moda!

La "rossa frizzante" è tornata a trovarci.

Lavora da casa a Izmir, quando non prende l'aereo per spostarsi da un capo all'altro della Turchia. Perchè non ci si sposta con l'auto, ma direttamente con l'aereo.

Ha trovato una casa fuori città ma vicina all'auostrada che la porta direttamente in aeroporto.

Già mi manca il suo spirito di donna libera e indipendente, con poca voglia o chissà forse paura di mettere radici.
Peccato, solo dopo che una persona esce dalla tua vita, ti rendi conto che forse poteva nascere un'amicizia.
Qualche giorno fa era a Saliurfa ( o meglio, come dice lei, Urfa per gli amici! )


Qualche scatto per una immaginaria sfilata di moda donna e



uomo ...

Difficile decidere cosa acquistare: il bellissimo vestito grigio con foulard viola o i magnifici pantaloni ultimo grido da uomo?

Chissà se questi ultimi potrebbero interessare Mr. Lè ?!

Friday, 29 April 2011

Il matrimonio dell'anno!

Eccoli, oggi il grande giorno.
E dopo 30 anni dalle ultime nozze reali finite come ben sappiamo, anche il principe d'Inghilterra William e Kate, coronano il loro sogno d'amore.
Non si parla d'altro: la tv e la stampa ci hanno dato giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, tutti i dettagli e questa mattina il mondo sarà davanti al televisore, in diretta.
Bicchieri, mugs, tazzine , bottiglie, fermacarte, penne, matite, tshirt tutto reca le foto dei ragazzi!
Gadgets di ogni tipo e natura!
Non si parla d'altro e nessuno ricorda che sopra le nostre teste volano aerei diretti in Libia e non per missioni di pace!
Non si parla d'altro e nessuno ricorda che dei giovanissimi ragazzi hanno massacrato di botte alcuni militari che erano sulla strada per controlli.
Non si parla d'altro e nessuno ricorda che gli ospedali chiudono, che la gente muore per malasanità, che la disoccupazione dilaga, che i ragazzi bevono o si "fanno" e si uccidono durante il fine settimana...

Tuesday, 1 February 2011

A mici!

Mamma Minu'
















e il suo ...piccolo Fiocco
















hanno saputo da Laura che Anny sta cercando di aiutare una colonia di gattini randagi.
Cerca lavoretti da poter vendere nei mercatini. Visitate i loro blogs.



Dedicato a tutti coloro che amano gli animali e ...a mia figlia!

Sunday, 4 October 2009

Finalmente sono riuscita a ritagliarmi un'oretta per andare a fare una donazione.
Arrivo e non trovo il solito personale: uno è malato e l'altra non so bene. Il medico è uno antipatico, ad ogni domanda mugugna sempre.
Non ho paura, mi sento forte e quando mi confermano che si può procedere, sono veramente felice.
E' un piccolo gesto, ma so che contribuirò a fare qualcosa per chi è stato poco fortunato. Oggi ho deciso di donare per una mia amica che purtroppo ne ha bisogno.
Quando mi sdraio l'infermiera si avvicina e prova un braccio, prova l'altro, riprova l'altro, apri e chiudi la mano, apri meglio, stringi forte. Prova ma non riesce, chiama l'altra infermiera che prova e riprova, ritorna a provare lei.
Alla fne, molto seccata, mi dice " Ma chi glielo fa fare?"
Che dire, mi sono pure sentita piccola piccola, cercavo di aiutare qualcuno, ma che voleva quell'energumeno di donnone ?
Quello che manca a queste persone è un po' di umanità, e forse hanno sbagliato mestiere!
La mia donazione l'ho fatta, e spero che tanti facciano lo stesso.
Costa poco, ma vale tanto.

Thursday, 3 July 2008

Libera!

Ingrid Betancourt: finalmente libera dopo 6 anni di prigionia!


Grazie a tutti coloro che si sono prodigati per questo: è un grande segno di pace.

Thursday, 22 May 2008

Una giornata qualunque

Oggi è stata una giornata qualunque.
Sveglia alle 6:30, solite abluzioni del mattino, veloci, così riesco ad arrivare alle 7:45-8:00 e magari riesco anche ad andare via prima.Andare dove? a ginnastica naturalmente - solita posturale del cavolo!

La prima oretta scorre tranquilla , poi si scatena l'inferno: scadenze , rinnovi, il telefono che squilla incessantemente, chi entra solo per salutare, chi chiede ferie, chi chiede permessi, chi vuole spiegazioni, chi cerca numeri di telefono. C'è chi chiede anticipi, chi sta male e dimentica il certificato " ma serviva?".
Chi vuole semplicemente raccontarti la sua storia, chi vive drammi familiari: quante famiglie scombussolate, quanti compagni che perdono il lavoro, quanti figli di compagni oltre i propri da accudire; chi si sposa ma anche chi non si sposa, qualcuno che ti fa ridere ma anche tanti che ti fanno piangere. Chi aspetta un figlio e te lo dice e lo ha saputo solo ieri! - io invece aspettai i fatidici 3 mesi.
Ma è vero, i tempi sono cambiati!

E c'è pure chi si licenzia ma non te lo dice. Semplicemente sparisce.E se cerchi di indagare scopri che la ragazza lo ha lasciato e lui non ce la può fare a lavorare.
Ma che c'entra?

Poi arriva la Patty che, con voce suadente, si accomoda sulla sedia, si rilassa e mi chiede informazioni circa una presunta perdita di acqua nel suo condominio - "visto che tu sai tutto, di chi è la colpa?"
Ma che ne so io di condomini e di amministratori, di perdite e di colpe.

Poi è la volta del simpatico napoletono che sorridendo, tra una battuta e l'altra mi chiede "Lilly ( vezzeggiativo di ...boh) ma u 2 giugno è festa o aggia da' u' riposo festivo?".
Cavolo, sono 9 anni che gli rispondo come si fa con le 13 festività dell'anno!
Ogni tanto passa l'ingegnere siciliano con il telefono attaccato all'orecchio, anzi due telefoni - meno male che abbiamo soltanto due orecchie - ma se ne avessimo avute quattro, forse avrebbe avuto quattro telefoni?! Tutti lo cercano, tutti hanno bisogno di qualche lavoretto e lui, tranquillo e sorridente, annuisce con il capo e promette sempre.

Intanto mi stropiccio gli occhi, alzo lo sguardo talmente tante volte che c'è chi crede che lo sto annoiando.
"Ma che dici , grande capo, sto solo cercando di eliminare questi benedetti corpi mobili che galleggiano e mi offuscano la vista!"
Annuisce, ha capito: lei è troppo psicologa per non capire! e poi abbiamo appena fatto il Pdr!
Pur così preparata, forse ha sbagliato mestiere! Ma tutto le riesce bene, in versione Bricolo, anche pizzi e merletti!
Poi arriva la "roscia" (- non si può dire - ), colorata , così allegra e sorridente: si informa, chiede notizie, vorrebbe magari anche qualche ultimissimo pettegolezzo, ma , si sa, da noi arriva tutto già filtrato.
E il telefono continua a squillare.
Ogni tanto chiama Andyman e mi piace starlo a sentire, è giovane lui, in carriera ma troppo preso dal suo amore oltreoceano. E scrive musica e canzoni per lei. Ovviamente sempre tutto in inglese. "A Andy, ma una, dico, una sola, ce la puoi scrivere in italiano! per le rime ti aiutiamo noi!"
" tutti amici!!!"
Intanto la porta continua ad aprirsi e a chiudersi: la piccolina al desk smanica sorrisi a tutto campo, non si innervosice mai; la "principessa" , tutta presa dall'organizzare innumerevoli corsi, ogni tanto, come me, sbuffa, ma lei lo fa in modo principesco, aggraziata e carina con tutti, finchè non sbotta pure lei.
Piantarello insieme - ma siamo proprio una bella squadra - e poi via, di nuovo nel casino.
E poi ci sono le dimissioni on line.
E poi il Saol!
Cos'è il Saol?Ve lo dico io: il Saol è una perdita di tempo per chi tempo non ne ha, ma è un risparmio di tempo per chi di tempo ne ha tanto.Tanta carta a noi e zero per loro. E poi parlano di risparmio!
E il Lunedì, giornata cruciale, funziona solo mezza giornata!

Tante chiacchiere, tanti messaggi, tante storie, la vita di tanta gente! Tante lacrime raccolte, tanti sorrisi, una parola, un abbraccio, un gesto affettuoso: tutto resta nel cuore.
Voglio bene a tutti, pure se mi fate salire la pressione!

Ovviamente esco più tardi.
Anche stasera niente palestra.
Meglio preparare la cena. Già la cena, ma chi ha fatto la spesa? Certo non il mio "passerotto", lui si accontenta anche del panino. Già, ma il pane dov'è? Ovviamente nel freezer, se ne è rimasto. Cenetta veloce, ci si arrangia con quel che resta, soprattutto se è già giovedì, perchè è grande se arriviamo al mercoledì con quel che ho preparato la domenica.
Ma va bene così.
E' stata una giornata qualunque.
Un pezzetto della mia storia.

Colpevole



Anche la Cassazione l'ha ritenuta colpevole: sedici anni ad Annamaria Franzoni per l'omicidio del figlio, il piccolo Samuele.
Una donna malata, una madre che in un attimo di follia ha ucciso la sua creatura.
Ma come ha potuto la sua mente aver oscurato quei 10 minuti del lontano febbraio del 2002?
e ancora oggi a distanza di 6 anni non aver ricordato?
Forse il gesto è così atroce che la psiche umana non lo accetta, anzi lo allontana in chissà quale recondito anfratto.
Per anni conferma di essere innocente e lucidamente rende sempre la stessa versione dei fatti.

Eravamo ancora in piena crisi dopo le Torri e , forse quasi per dimenticare, ci siamo fatti coinvolgere da questa storia che ci ha profondamente commossi, che ha sconvolto tutta l'opinione pubblica, che ha suddiviso l'Italia in colpevolisti ed innocentisti.
Oggi vedo una mamma in prigione, sola, che viene allontanata dai suoi due figli.
Ma un figlio non c'è più.

Innocente? Resta un grande mistero e resta la compassione per questa madre.
Ma la giustizia ha condannato un assassino.

Ma te, Samuele, ben poche parole abbiamo sentito su di te, quasi non fossi mai esistito come persona, relegato a una sorte di comparsa sullo sfondo di armi del delitto, zoccoli, pigiami, mestoli, perizie e controperizie, colpi bassi fra difensori, psicodrammi televisivi costruiti su una frase o su una lacrima.
Piccolo Samuele, di te ricordiamo il sorriso, un visetto tondo racchiuso da tanti riccioli e due profondi occhi azzurri.
E ci chiediamo perchè, perchè tutto questo? Come può il tuo pianto aver scatenato l'inferno?
Oggi , ci auguriamo solo che il gran circo costruito intorno alla villetta di Cogne piano piano si allontani e che la tua tragedia,
caro bimbo assente,
non sia più il pretesto per il protagonismo altrui.

Sunday, 9 March 2008

Maschere di bellezza


Maschere di bellezze e creme per la pelle nel 115 d.C..
Vanno molto di moda, consigliate da Ovidio a Galeno a Plinio il Vecchio...
"...Ce ne sono di tutti i tipi e soprattutto per chi ha problemi di pelle.
Ad esempio la placenta di mucca per le ulcerazioni del viso; il fiele di toro per le macchie del viso ( e le lenticchie per quelle della pelle); il burro per i foruncoli; i bulbi di narciso come emollienti e sbiancanti; il bicarbonato di sodio come cicatrizzante; le radici di melone e il cumino come sbiancanti; mentre per le dermatiti si consiglia un estratto di genitali di vitello..."
Semplice trovare gli ingredienti nel XXI secolo!

Friday, 22 February 2008

Ingrid Betancourt


L'ha scritta Ingrid Betancourt, candidata democratica alle presidenziali colombiane che si batteva per la giustizia sociale in Colombia , rapita il 23 febbraio 2002.
La lettera è stata trovata dalla polizia di Bogotà catturando un gruppo di guerriglieri, era diretta alla signora Yolanda Pulecio, «mamita». Dodici pagine di scrittura regolare e densa. La prova in vita dell'ostaggio più celebre delle Farc, dopo oltre quattro anni di silenzio e sei anni di prigionia.
«Qui la giungla è molto fitta, i raggi del sole vi penetrano a fatica. Ma è soprattutto un deserto di affetti, di solidarietà, di tenerezza... Ho cercato di conservare la speranza così come si tiene la testa sopra il pelo dell'acqua. Ma oggi, mamita,
mi sento sconfitta... Non mangio più, perdo molti capelli, non ho voglia di niente. Credo che l'unica cosa positiva sia questa: non aver voglia di niente. Perché qui, in questa giungla
, l'unica risposta è "no". Allora è meglio non desiderare nulla ».
Racconta di sei anni di umiliazioni e violenze. «Qui la vita non è vita — scrive Ingrid — è solo un lugubre spreco di tempo. Vivo o sopravvivo su un'amaca tesa tra due pali, ricoperta da una zanzariera e da una tenda che fa da tetto e mi lascia pensare che ho una casa...» ...

Se questa è vita.....

Saturday, 7 July 2007

Venerdì

Bel venerdì, pieno e rotondetto, tutto "buongiorno", "buonasera", scrivi l'assegno, consegna l'assegno , sorriso e vai. Pieno pieno, senza pause, come al solito ( ma mangiare fa male). Solite chiacchiere, qualcosa di bello come il ragazzo cui hanno sparato in Algeria che è finalmente fuori pericolo; qualcosa di brutto come la ragazza con il pancione: la piccola ha un problema di cui ancora non conosce la gravità, ed è li che aspetta in ansia il verdetto.
Chi bussa per un consiglio, chi chiede se ci sono errori, chi vuole fare causa senza fondamento, chissà forse qualche soldo lo tira su.
Chi chiede di riempire un modulo, ma "con comodo", e lui poi passerà a firmarlo. Chi ha problemi per un permesso.
Chi si sente male ma vuole restare a lavorare perchè ha il marito disoccupato e 4 figli.
Qualcuno se ne va dopo un lungo viaggio trascorso insieme : mi mancherai! in bocca al lupo ! per te ha inizio un'altra grande avventura!
E' la storia, la storia di un venerdì!