Thursday, 6 September 2007

Diossina nello yogurt

... eccone un'altra che veramente non mi piace.
E' arrivata dal World Food Programme

Diossina: Danone blocca gli yogurt ma...

Diossina nello yogurt. La nuova crisi alimentare che si prepara ad agitare i sonni di consumatori e autorità europee, si è manifestata con un caso clamoroso che, purtroppo, è solo la punta di un iceberg dalle dimensioni molto più vaste.Il bubbone scoppia in una tranquilla giornata estiva, attraverso l’iniziativa di una filiale “periferica” della multinazionale Danone. È il 22 agosto e in Romania l’azienda interrompe bruscamente l’intera produzione di yogurt alla frutta. La notizia fa il giro del mondo e a colpire sono le motivazioni di un provvedimento che ha pochi precedenti: sospetta contaminazione da diossina. A molti sembra un caso isolato, addirittura un provvedimento precauzionale, ma in realtà è uno dei primi atti di quella che abbiamo scoperto essere una vasta crisi alimentare. Da quello che Il Salvagente ha ricostruito, infatti, emerge che la pericolosa sostanza - provatamente cancerogena - ha raggiunto un’enorme quantità di prodotti di vario tipo, per un tempo lunghissimo: almeno due anni.


GLI ULTIMI SVILUPPI DELL'INCHIESTA ESCLUSIVA SUL SALVAGENTE IN EDICOLA DA GIOVEDI 6 SETTEMBRE

Ma cosa ci fanno mangiare e cosa ci fanno respirare ? quale sarà il nostro futuro e quello dei nostri figli?!

FYI
Contiene la sostanza E412



informazioni su http://www.ilsalvagente.it/modules.php?name=News&file=article&sid=110

L'auto ad aria è ... volata via!



Ho trovato questa sul sito http://www.ambasada.it/ ma anche sulla catena di Sant'Antonio che gira sempre via mail, una delle tante, ma mi sembrava il caso di citarla....



L'auto ad aria è... volata via

Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?

VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA

QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.


Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.

Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.

Qualcuno l'ha mai vista in Tv?

Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.

Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.

Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.

Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare informazioni.

Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.

Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.

La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....

Facciamo girare queste informazioni!!!
LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!

Che ne dite? è una delle solite italianate...
E poi parliamo di inquinamento ambientale e delle tasche dei consumatori!

Thursday, 30 August 2007

Tramonto













Bella serata di fine estate a Santa Severa , tra amici, cena in terrazza davanti a questo splendido panorama.
Quante chiacchiere, quanti consigli, un po' di pizza, birra e coca.
I nostri ragazzi al tavolo accanto cicalecciano, le loro voci ci arrivano in sottofondo, sono felici, spensierati, organizzano già la prossima gita a una sagra a Poggio Bustone; al tavolo dei grandi l'atmosfera è tranquilla e rilassata, anche qui si organizzano le prossime vacanze autunnali, una gita in Germania e una a Grenoble, l'invito per un matrimonio a Megeve.
La mia amica ha riservato solo per me la profonda preoccupazione per la malattia della sua cucciola. Quanti dubbi, quante incertezze sul domani, quanti viaggi della "speranza" per trovare qualcuno disposto a darti certezze.
Ci unisce la complicità dell'essere madri, ma soprattutto ci unisce la speranza che tutto questo finisca ... e che presto torni il sereno.

Cucciolata











Come si fa ad abbandonare i cuccioli?
Noi questa lunga estate abbiamo fatto i turni per badare loro: un gran casino, chi salta sul divano e sul letto , chi cerca di tirar giù le tende, ... e quelle unghiette... e vogliamo parlare di quanta popò ... ma sono proprio un amore!
Chi resta con noi? Diamante-il chiaro o Cherie-il rosso? Ai voti

Friday, 10 August 2007

Arrivederci

E' tempo di vacanze... finalmente sono arrivate anche per me.
Non c'è nessun progetto in corso, ma solo tanta voglia di libertà.
Qualche passeggiata al mare, un buon libro sotto il portico , tante chiacchiere con i miei amici francesi, la buona compagnia di altri che ci troverranno e che noi troveremo.
Qualche ora in più da trascorrere vicino ai miei cari, ai quali dedico veramente poco tempo, al mio papà che in questo periodo così difficile vive di nuovo la realtà di una già conosciuta malattia, ai miei amici che affrontano anche loro una già vissuta sofferenza per la loro cucciola.
E io assisto impotente a tutto questo, vorrei dare di più ma è difficile.
Qualcuno mi dice di non prendermela troppo, ma come fai quando il male ti colpisce così da vicino: il dolore arriva e sale piano piano finchè il tuo cuore sempra scoppiare e allora ...piangi.
Poi però sento il mio grande fratellone che , di momenti difficili nella sua vita ne ha vissuti veramente tanti e che ancora ne affronta giorno dopo giorno, ebbene lui trova sempre le parole giuste: lui così caparbio che lotta sempre contro le ingiustizie del mondo intero, lui non si arrende mai. Mi starebbe ad ascoltare per ore. Grazie mille fratello. Grazie per esserci stato ma soprattutto grazie per esserci ora.
Arrivederci...vado di soppiatto a godermi un po' di riposo, la valigetta è pronta, il libro pure, porto anche l'uncinetto: vado tra i miei fiori, vado nel mio orto selvatico e ... se non ti dispiace porterò con me le mie emozioni.