Wednesday, 10 February 2010

Attimi

Ho già un dolore sordo in fondo allo stomaco.
E non sono ancora arrivata.
La giornata è umida e fredda, sveglia prestissimo e poi siamo fuori.
Solita coda, ritiri il numero che ti porta dentro. C'è la folla solita, quella cui è capitato qualcosa.
Ognuno ha la sua vita da raccontare, mentre siedi e aspetti, non puoi fare a meno di ascoltare le confidenze, le paure, quanti sospiri, quanti sussurri. Qualcuno cerca la tua comprensione e intanto il dolore si fa sempre più grande.
Quando varco quella porta è solo per accompagnare chi mi è caro. La sala non è grande. Lo sguardo in un attimo raccoglie quelli meno fortunati. Oggi ci sono due ragazzi molto giovani, gli occhi sorridenti, il viso composto di chi ancora crede, intanto il veleno che guarisce scorre lento ma lentamente uccide lo spirito.
La mattina è lunga, molto lunga.
Corro avanti e indietro, ogni tanto mi mandano via e io vado, ma poi rientro.
Tante figure in camice, sorridenti e disponibili, altre meno, anzi sono quasi dure. In fondo sono abituate al dolore e qualcuno dice che non possono farsi coinvolgere troppo.
Cerco il loro supporto, quante domande senza risposte, e non posso fare a meno di pensare a quella giovane che tiene la mano al suo ragazzo e nessuno osa disturbarli.
Un'altra giovane donna corre via piangendo.

Finalmente è finita e siamo fuori, piove.
La vita scorre, una giornata come tante.
Sono felice di essere qui.

6 comments:

wonder perlina said...

Oh my God, sei riuscita a trasferire in parole quella mista umanità che si vede e si incontra in questi luoghi. Sulle figure in camice dure o quasi aprirei un capitolo a parte. ma pazienza.

ROSA said...

già..io ne ho incontrate davvero poche...di figure sorridenti...!!
un abbraccio..

Adrienne said...

L'image est très belle....
Mais c'est où? c'est quoi? je ne comprends pas l'italien, à peine un peu d'espagnol....Désolée.

Bonne journée
à bientôt!

Adrienne

Mina said...

ciao Adrienne, l'image rèpresente Rome dans une journèè de pluie.
Pour l'histoire ce n'est pas grave, elle raconte une mauvaise journèe passèe à l'hopital avec mon pére. Des fois il y'a des gens - docteurs - qui ne comprennent pas la doleur!
Excuse moi pour mon francais!
Bisous et merci pour ta visite!

Mina said...

WP: sai di chi parlo e di cosa parlo! ieri ero veramente furibonda. Baci

Rosa: a volte non è neanche il sorriso che manca, ma la comprensione per il dolore, quella non la devi dimenticare mai! baci

bricolo-chic said...

se fossero competenti, se non fossero superficiali, se avessero la capacità di comunicare, forse gli perdoneremmo anche un po' di arroganza. Ma per fortuna ce ne sono di validi che trovano le cure e le applicano! In quanto alla tua "giornatina" ti capisco e resisti, never give up!