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Saturday, 21 November 2009

Lettera aperta

E' passato molto tempo.
E' stato un periodo denso di avvenimenti.
Le cose non vanno sempre per il verso giusto.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata difficile da superare.
Mancano solo due mesi al traguardo, o meglio alla prima tappa: in soli due minuti e senza neanche un incontro, una mail arrogante e scorretta annulla tutto e ti riporta ad altre scelte. "Sei fuori. Cercati un altro relatore!".
- Chi sei tu che puoi giudicare con gli occhi degli altri? E chi sono gli altri? Non hai avuto neanche il coraggio di guardarla negli occhi mentre facevi questo. Non le hai dato alcuna valida motivazione. Ma tu sei il potere.
Forse non è neanche colpa tua, forse è colpa di questa sana nazione dove ciò che conta è il vile danaro , dove il fenomeno dei “baroni” esiste ancora concretamente. Il baronismo, tuttavia, è un problema non della sola università, ma dell’Italia intera: le persone che, meritatamente o meno, arrivano al potere, non lo mollano.

Il baronismo e gli sprechi sono problemi prima di tutto sociali e la politica dei nostri giorni, piaccia o meno, non è in grado di dare risposte a questo genere di questioni.

Il baronismo si replica esattamente allo stesso modo in politica.
Analogamente, perché additare l’università come trionfo dello spreco quando il libro La Casta ha reso evidenti a tutti gli sprechi della politica italiana? Se il problema della crisi è di tutti, tutti dobbiamo dare il nostro contributo.

Lei non si è arresa e ha trovato una soluzione, sprecando tempo, energie, danaro e regalando a tutti nuove ansie.

Ma non ti preoccupare, esimio professore, lei ha già vinto ed altrettanto non posso dire di te!

Saturday, 22 December 2007

Per Ale



...sei già andata via.
Cinque settimane veramente intense.
Otto giorni insieme tutti e quattro ma Sharm è già un lontano ricordo.
E' stato bello avervi con noi, come ai vecchi tempi quando eravate bambine.

Le compere, lo"shopping" come lo chiami tu, la visita a parenti e amici; insieme al museo, insieme al Planetario, con il naso all'insù un sabato mattina prestissimo. Ammiravamo entusiaste la volta celeste, le innumerevoli stelle e le costellazioni, le nebulose e i buchi neri.
Insieme: tu che volevi mettere la tua mano nella mia, e parlare, parlare con la complicità di un tempo.
E che piacere vederti così felice con tua sorella, l'amica ritrovata.
Ma il tempo è già andato: lo scambio dei doni sotto l'albero prima ancora che il Natale arrivasse, perchè tu il Natale lo trascorrerai altrove.
E poi è già lunedì e lì alla stazione abbracciate, la commozione ci prende, le lacrime scivolano leggere, ma sorridiamo, per far finta di niente, è tempo di andare.
Il treno va e ti porta lontano con il tuo valigione pieno di tanti ricordi presi a casa: un peluche, una farfalla, le foto, le mollettine.
Tu piccola ragazzina così tenace e testarda, così sensibile e delicata.
Hai scelto la strada più difficile ancora una volta come sempre negli ultimi due anni.
Io ti aspetto, noi ti aspettiamo, ancora una volta.
Buon Natale piccola !

Thursday, 1 November 2007

I sassolini nelle tasche

Ciao Fabi,
nipotina del cuore, è un po' che non ti sento. Non so neanche se mi leggerai.
Forse un giorno. Chissà.
Perchè i "sassolini nelle tasche" ti chiederai, forse non ricordi, ma ci porta indietro negli anni, come nella foto alla spiaggia dei "sassolini": eri sempre sorridente, una bimba proprio carina, il nostro giocattolo preferito. Giocavamo insieme sul lettone dei nonni e tu mi chiedevi perchè av evo sempre i sassi nelle tasche, provavi a toglierli, senza riuscirci. e come potevo: erano le mie ossa delle anche!
E' passato un po' di tempo, gli anni volano, la scuola, i saggi ( quanti !!! ma io sempre lì in prima fila), il liceo, la laurea, e io sempre lì, tante telefonate quanti gli esami.
Poi arrivano i ragazzi, e infine il matrimonio. Non è andata bene, non ti meritava, lo dicono tutti vero? ma lui veramente è stato uno stupido bambino.
Vivere e' una gran fatica vero?

ora scrivi ...
"Dopo un pò impari la sottile differenza fra tenere una mano e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con occhi aperti,
con la grazia di un adulto, non con il dolore di un bambino.
E impari a costruire le tue strade oggi perchè il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte e che vali davvero".

ma è vero solo se ci credi fermamente.

Ricordati che ti possono ferire, umiliare, mortificare, offendere, ma mai possono toglierti quello che hai dentro con tutti i tuoi sogni e la tua voglia di essere.
Sei forte, ce la puoi fare, anche senza "lui" accanto a te! perchè tu vali davvero!

un abbraccio forte forte
la tua zietta