Tuesday, 2 March 2010

Segue S.M.

Il tempo è veramente pochissimo: sembro una giovane ( ?!) laureanda prossima alla discussione.
Questo periodo è veramente pieno di gradi cose. Ma la preparazione di questa benedetta tesi ci toglie ormai il sonno.
Infatti lavoriamo di notte.
Ora siamo alla bibliografia, in dirittura d'arrivo.
L'incertezza è solo la data: quella ancora non esce.
Ma abbiamo buone speranze di discutere entro marzo.
Nello stesso periodo arriva un altro lavoro: acquarellare la tavola di un palazzo storico per una tesi di architettura in discussione questa settimana.
Che dire? Naturalmente si può fare e poi mi piace.
Mi piace ritrovare il colore, l'acqua, le forme, e mentre vado avanti il foglio assume una forma diversa e la carta racconta.


Le foto dicono poco, il disegno è immenso, e l'acquerello deve essere dato senza ombreggiatura e possibilmente uniforme. Che dire? come si fa a dare il colore ad acqua senza lasciare traccia e soprattutto usare la stessa tonalità di rosso arancio per il mattone antico e il giallo chiarissimo per il travertino?

Credo di essere riuscita, e chissà: se utilizzeranno questi colori per il restauro potrò dire di aver lasciato una traccia di me

4 comments:

ROSA said...

be cosa posso dire un grandissimo in bocca al lupo...ehehh ciao.

wonder perlina said...

Il risultato è ottimo, può andarne fiera. E poi se non acquerelli tu, chi altri dovrebbe mettere le mani su questa tavola?

Mina said...

grazie e crepi il lupo!
E' fichissimo ritornare a dipingere e poi guarda dove. Venerdi' una delle mie tavole ( si fa per dire : è solo colorata da me ) sarà esposta alla facoltà di Architettura

Mammagiramondo. said...

Bravissima!! un grandissimo in bocca al lupo ora! Sono momenti preziosi da condividere con chi si ama di più al mondo. sarete fiere una dell'altra.
Un grande abbraccio